Francia nuovamente nel mirino dei terroristi.

Dopo Charlie Hebdo, un altro attentato scuote i transalpini.

Nella fattispecie, coinvolto uno stabilimento dove si produce gas per l’industria. Nella regione dell’Isere, a circa 30 km dalla città di Lione, è stato, inoltre, ritrovato il corpo di uomo decapitato con accanto un drappo jihadista.

Non ci sono dubbi. Si tratta di un attentato di rivendicazione islamista. L’attacco sarebbe stato lanciato poco prima delle 10 di stamattina. Lo ha confermato anche il presidente Hollande nel corso di un suo intervento da Bruxelles, in riunione con il Consiglio Europeo sulla crisi greca : “L’attentato è di natura terroristica. L’uomo arrestato è stato identificato”.

Convocato per le 15, intanto, il Consiglio di difesa. Questa la dinamica dell’accaduto: questa mattina due uomini a bordo di un’auto hanno fatto irruzione nell’impianto sopra citato, colpendo alcune bombole piene di gas e provocando in questo modo una violenta esplosione. Macabri i particolari della vicenda: la testa dell’uomo decapitato è stata, infatti, ritrovata a decine di metri dal corpo originario ed appesa lungo una strada statale, ricoperta di iscrizioni in arabo.

E’ stato fermato, intanto, uno dei due presunti autori dell’attacco, che aveva con sé una bandiera bianca con scritte in arabo. L’uomo era già noto ai servizi di sicurezza interni francesi, mentre l’altro soggetto risulta ancora ricercato. Non c’è chiarezza finora sul bilancio delle vittime. Diverse fonti riferiscono di un morto e di alcuni feriti.

Sul posto si stanno recando il ministro dell’interno Cazeneuve ed il ministro degli esteri Fabius. Sotto shock i dipendenti dell’impianto, trasferiti in una palestra di un comune vicino. Dopo gli Usa, l’Isis, dunque, punta la Francia. Prospettive di una terza guerra mondiale? Chi può dirlo.

 

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