La Gazzetta dello Sport di stamane ha battuto l’indiscrezione secondo la quale il presidente del Catania, ca, si sarebbe dimesso dalla carica di massimo dirigente della società etnea.

A darne notizia l’avvocato di Pulvirenti, Giovanni Grasso, che ha fatto sapere di aver depositato al tribunale la lettera di dimissione da ogni carica in seno ai vertici della società rossazzurra.

L’avvocato di Pulvirenti si è dichiarato convinto che gli atti d’accusa mossi al suo assistito non sono “così saldi: il reato consiste nel contatto diretto col giocatore e nelle intercettazioni lette non c’è riscontro di questo per il mio assistito”.

Intanto proseguono le perquisizioni e lo sbobinamento delle intercettazioni che riguardano i soggetti coinvolti nell’attività di alterazione dei risultati sportivi e nella corruzione operata nei confronti di atleti di altre società sportive.

Le intercettazioni avrebbero dimostrato ancora di più come le consegne dei soldi siano state effettuate  dal d.s. Delli Carri nei pressi degli svincoli autostradali di Villa San Giovanni e Cosenza. Inoltre dall’inchiesta emerge anche il coinvolgimento del calciatore Emanuele Calajò, del quale sono state ascoltate le intercettazioni di una conversazione tra il d.s. Delli Carri e lo stesso tesserato del Catania che confermavano gli avvenuti accordi per combinare il match Catania-Ternana.

 

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