Andrea Diprè il re del trash.

Non c’è mai limite al peggio. Il critico d’arte, noto al pubblico per i suoi video di cattivo gusto su Youtube, continua a spopolare. Noi ve lo riproponiamo.

L’ultima “impresa” del re del protagonista social dei nostri tempi riguarda addirittura di una canzone, un tormentone estivo nelle intenzioni dell’avvocato Diprè, dal titolo evocativo Nel mio privé.

Protagonisti del video-delirio, ovviamente, lo stesso DiprèSara Tommasi, che avrebbe dovuto sposare prossimamente, salvo poi far saltare tutto. Da qualche giorno la stessa Sara ha finalmente deciso di abbandonare la “vida loca” sibaritica del suddetto per rifugiarsi in casa di amici a Chioggia, con la promessa di curarsi e riprendere in mano una vita sempre più sbilanciata e confusa.

Forse su consiglio dell’ex fidanzato Stefano, che si era sfogato qualche settimana fa sui social. Il video in questione si apre con un delirio megalomane e due citazioni: “Dio è morto”, firmato Nietzsche; “Io sono ancora vivo”, firmato Dipré. Un po’ troppo pretenzioso.

La prima scena, in ogni caso, rappresenta un privé kitsch che più kitsch non si può, con lunghi divanetti circondati da un trionfo di fiori bianchi, rosa e glicine: “Vieni anche tu nel mio privé, coca e mignotte anche per te”. Un po’ il sogno di tutti noi, insomma.

Lo sguardo di Diprè è lucido per modo di dire e, nell’immagine successiva, il principe del trash sniffa dal seno prosperoso dell’ex naufraga dell’Isola dei Famosi. Gli effetti video non appaiono dei migliori. Diprè è accasciato su una seggiola, in evidente stato di confusione per la troppa polvere sniffata, mentre Sara Tommasi si dimena come un cucciolo di orca assassina intrappolato nella rete dei pescatori, alzando ogni tanto la gonna e mostrando delle mutande nere.

L’effetto per lo spettatore è il solito miscuglio di pena e tenerezza. Tra altre sniffate, elefanti e piramidi, si arriva al momento rappato dell’avvocato Diprè: “Sono il numero uno in Italia. Passa la weeda, mi faccio una canna. L’avvocato per poco l’ho fatto, son catafratto senza contratto. Soldi, sesso e tanta maria, non c’è religione, non c’è retta via. Predico e insegno come un santo, intervisto sì, e ora anche canto”.

Si dedica al rap anche Sara. Un pensiero alla cocaina: “Polvere bianca che forza mi dai, quando pippo mi sento Popeye. Ballo sul tavolo nuda per te, striscia la carta e tira con me”. E ancora: “Con questa farina mi sento Flash, mi faccio una botta e vado in crash”. Lo sguardo della Tommasi appare perso nel vuoto, in evidente stato confusionale.

D’altronde, questo lo avevamo già capito un po’ tutti. Il messaggio che passa da tutto ciò è una rappresentazione in grande stile delle forme della protagonista, oltre ad un’esaltazione smodata delle droghe, con marijuana e cocaina propagandate come divinità vere e proprie. Messaggio indirizzato prevalentemente ai giovani, il pubblico privilegiato. Non c’è mai limite alla decenza, anzi, all’in-decenza. Di seguito, ecco il video trash di Andrea Dipré e Sara Tommasi. Per quei pochi che se lo fossero persi:

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