E’ stata trovata morta nella propria casa a Ladispoli, Laura Antonelli, nota attrice italiana degli anni ’80.

A trovare il corpo ormai cadavere riversato a terra nella propria abitazione, la donna delle pulizie, che immediatamente ha provveduto a chiamare i soccorsi.

Il pronto intervento del 118 non ha potuto far altro che costatarne il decesso. Una vita caratterizzata da controversie di carattere giudiziario e dai gravi tormenti interiori. Coinvolta in vicende relative a spaccio di cocaina dopo un’odissea durata ben 9 anni, venne poi assolta ottenendo un risarcimento da parte dello Stato.

Un intervento chirurgico mal riuscito ne devastò il volto facendola cadere vittima del vortice della depressione dalla quale cercò di fuggire trovando conforto nel reiterato uso di sostanze stupefacenti.

Molti la ricorderanno nella sua locandina ammiccante in abiti succinti nel film Malizia (1973) dove interpretava il ruolo di una provocante cameriera. Fra gli altri film di maggior successo si ricordano “Sessomatto” di Dino Risi e “Mio Dio come sono caduta in basso” di Luigi Comencini che la consacrarono come vera icona della commedia all’italiana, e sex symbol degli anni ’80.

Fra gli altri film citiamo “Il Merlo maschio” di Pasquale Festa Campanile, La divina creatura’ (1975), “Il Malato immaginario” e l”Avaro” che la videro protagonista accanto ad Alberto Sordi.

La ricorderemo per la sua avvenenza e la prorompenza fisica, oltre per la propria capacità innata di sapere interpretare al meglio il classico ruolo della donna da copertina della commedia italiana degli anni ’70 e ’80. L’attrice era nata a Pola nel 1941.

 

 

 

 

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