Zara nel caos in Italia e Firenze.

La questione lavoro è sempre piuttosto attuale e ricorrente.

Un problema che attanaglia tante famiglie italiane, che a stento riescono ad arrivare alla fine del mese. La nota multinazionale di moda Zara Italia è alla ricerca di potenziali dipendenti. Offerta di lavoro in piena regola. Ecco come candidarsi.

Quando, poi, il lavoro c’è, spesso e volentieri i diritti dei lavoratori non vengono garantiti e tutelati a pieno. E così gli addetti alle pulizie dei negozi fiorentini di Zara, dipendenti della cooperativa Elios in subappalto, sono in sciopero da ieri, ed anche oggi, per protestare contro il mancato rispetto del contratto nazionale di lavoro. L’annuncio è arrivato nei giorni scorsi dalla Filcams Cgil fiorentina tramite una nota.

Nelle due giornate di sciopero i lavoratori hanno organizzato, in particolar modo, un presidio davanti ai punti vendita di via Calimala e Piazza della Repubblica, nel centro storico fiorentino. Questo quanto dichiarato dal rappresentante della Filcams Marco Pesci durante la conferenza stampa: “E’ inaccettabile che, nel triangolo d’oro del commercio fiorentino, in particolar modo dentro un’azienda multinazionale quale è Zara, si adottino comportamenti di questo tipo in violazione dei minimi diritti sindacali e del rispetto delle leggi e dei contratti”.

La risposta dell’amministrazione Zara Italia non si è fatta attendere e rispecchia quanto segue: Zara non è parte attiva nella trattativa in corso tra i lavoratori e la cooperativa da cui dipendono. Zara, quale soggetto terzo e semplice fruitore dei servizi di pulizia da parte di personale fornito dalla cooperativa Elios, non può infatti avere alcun ruolo nella negoziazione. Zara Italia segnala, inoltre, l’inesattezza della dichiarazione del rappresentante Filcams Cgil di Firenze che erroneamente attribuisce alla società comportamenti irrispettosi della legge e dei contratti in vigore”.

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