FacebookIl social network più famoso del momento, ovviamente stiamo parlando di Facebook, viene utilizzato anche per motivi che non c’entrano niente con la semplice chat tra amici. È accaduto a Firenze; conclusione? Tre arresti di cui un ragazzo maggiorenne di 19 anni e due minorenni alla soglia dei 18 anni. I tre ragazzi avevano organizzato un giro di affari le cui fondamenta erano droga e Facebook: infatti i ragazzi fissavano degli appuntamenti proprio tramite il social network.

Il tutto è iniziato quando i Carabinieri hanno fermato un giovane per la strada per un semplice controllo. Il ragazzo in questione ha ammesso di far uso di cocaina e marijuana. A questo punto ovviamente i carabinieri cercando di andare fino in fondo e cercare di arrivare al vertice del giro di droga. Il ragazzo ammette che il suo puscher lo può contattare solo attraverso Facebook, quindi niente indirizzo e niente numero di cellulare.

A questo punto è stato semplice per i Carabinieri arrivare ai tre spacciatori che sono stati sorpresi durante il condizionamento di marijuana. Per i minorenni la condanna è un centro di assistenza minorile mentre il ragazzo di 19 anni è agli arresti domiciliari.

Tra i numerosi clienti sono stati trovati anche molti nomi di compagni di scuola dei ragazzi anche se non si è appurato se lo spaccio avvenisse all‘interno delle mura scolastiche o fuori. I “clienti”, anche se non è il termine più consono, arrivavano a spendere anche più di 1000 euro all’anno per cocaina e marijuana. Quello della droga è un giro d’affari che non si riesce a reprimere e come si può vedere anche i puscher sono aggiornati con la tecnologia: spacciare droga attraverso Facebook, se ne sentono sempre di peggio.

S.S.

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