Ha scatenato un vespaio di polemiche la dichiarazione di Sègolène Royal.

Il ministro dell’Ecologia francese, che avrebbe attaccato la Nutella  nel corso della trasmissione Le Petit Journal di Canal+. “Bisogna smettere di mangiare Nutella perchè contiene olio di palma” aveva dichiarato la nota politica transalpina, scatenando la reazione della politica italiana, con in testa il Premier Matteo Renzi, tesa a difendere uno dei prodotti made in Italy più popolari.

Proprio in risposta alla “provocazione” della Royal, la moglie di Renzi, Agnese, in visita all’Expo, avrebbe ordinato una crepe con la Nutella per se e per i propri figli. Un commento apparso sul Sole 24 ore ha chiarito i termini della questione dell’impatto ambientale per il consumo di olio di palma.

“L’impatto ambientale dell’olio di palma ovviamente c’è, perché ogni atto umano ha un impatto sull’ambiente. Ed è vero che ci fu un impoverimento del mondo quando si abbatterono migliaia di ettari di foresta pluviale in Malesia o in Indonesia per piantare palme da olio. Ma boicottando la Nutella – continua il Sole 24 ore – non si rallentano i consumi di olio di palma né si restituisce foresta pluviale. Se non esistesse la crema al gianduia, la coltura di palme non perderebbe un ettaro e le navi cisterna cariche di olio viaggerebbero sulle stesse identiche rotte. Rinunciare all’olio di palma significa favorire altri grassi e altre colture di pari impatto”.

Nel pomeriggio è arrivato il tweet di Sègolène Royal nel quale il ministro dell’Ecologia francese si è scusata: “Mille scuse per la polemica sulla Nutella”, ha dichiarato nel tweet.

 

 

 

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