Dal 1986 al 2007  Alessandro Costacurta è stato uno dei pilastri del Milan di Berlusconi.

Con la squadra rossonera, Costacurta ha vinto 7 scudetti e 5 Champions League, un palmares importante che lo rende a pieno titolo uno dei pilastri della storia del club di Via Turati.

L’ex difensore rossonero, ha rilasciato una intervista a “Il Fatto Quotidiano” nel corso della quale avrebbe raccontato aneddotti legati alla storia del Milan ma anche altre gustose storie legate al suo rapporto con il presidente Silvio Berlusconi.

Un episodio importante riguardante il suo rapporto con Berlusconi accadde dopo il successo in Coppa dei Campioni, per 5-0 contro il Real Madrid, quando Costacurta insieme ad altri compagni venne invitato presso il locale “L’assassino” di Milano.

Il presidente del Milan lo aspettò con due amici: “Era in compagnia di Craxi e Forlani. Capitai accanto all’esponente della Democrazia Cristiana, aveva giocato a calcio e molta voglia di chiacchierare. Anche troppa. Dopo un’ora presi coraggio e gli dissi che dopo una vittoria così avevo solo voglia di salutarlo e andare a festeggiare”.

Intervistato sulle proprie simpatie politiche, l’ex difensore del Milan ha preferito glissare sull’argomento lasciando all’immaginazione dell’interlocutore l’interpretazione sul proprio credo politico: “Non ho mai accettato le lusinghe da destra e sinistra perché è difficile capire da che parte sto e, lo dico elegantemente, mi manca il coraggio”.

Infine un breve commento anche sul premier Matteo Renzi, attuale Presidente del Consiglio: “Lo apprezzavo già nel 2011, e mi piace ancora oggi, anche se qualche dubbio mi è venuto”.

 

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