Italia-Russia. Non si parla di calcio, ma di politica.

I rapporti tra i due paesi in ambito internazionale sono ormai stretti e consolidati.

Nell’ottica di uno scenario apocalittico, con tanto di terza guerra mondiale annunciata, i premier Vladimir Putin e Matteo Renzi ribadiscono la stretta collaborazione e coesione tra il Bel Paese ed i sovietici. Lo hanno fatto nel corso della giornata nazionale della Russia ad Expo 2015. Queste le parole concilianti di Putin: “Voglio ringraziare il presidente Renzi per aver partecipato al Russian national day qui all’Expo.

Fra Italia e Russia esistono stretti rapporti da oltre 500 anni e insieme cooperiamo nell’arena internazionale, perseguendo il bene dei rispettivi Paesi. Siamo stati fra i primi a sostenere la domanda italiana di poter ospitare l’edizione 2015 dell’Expo e siamo stati fra i primi a completare il nostro padiglione, che è di oltre 4mila metri quadrati e mette in mostra il meglio del nostro Paese.

L’Italia è un grande partner della Russia in Europa. Dall’Expo tutti insieme dobbiamo far ripartire la tradizionale amicizia tra Italia e Russia per affrontare le sfide in cui abbiamo posizioni divergenti e quelle dove siamo insieme”. Putin chiama, Renzi risponde: “Il lavoro che possiamo fare insieme ha radici antiche. Expo è anche un occasione per rendere giustizia ai prodotti alimentari italiani e a quelli russi. È, quindi, uno scambio che si gioca sui temi agroalimentari, ma non è solo questo. C’è anche un intenso scambio culturale alla base di questi stretti rapporti.

E’ la bellezza che salva il mondo, come diceva il grande Dostoievskij. Viviamo un quadro internazionale difficile relativamente al terrorismo, anche per questioni che non ci vedono uniti, ma che dovranno vederci sempre più dalla stessa parte, a cominciare dalla minaccia terroristica global. Spero di dare un dispiacere a Putin ai Mondiali 2018 in Russia“. Italia-Russia: una gara tutta aperta, in un’atmosfera solidale e collaborativa. In campo e fuori.

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