Una clamorosa ordinanza emessa dal sindaco di Padova avrebbe imposto la sospensione dell’attività di una parrucchiera per motivi di sicurezza e igiene.

Il salone denominato “Gloria” era stato additato pochi mesi fa dagli amministratori locali della Lega per essere stato protagonista di una forma di razzismo verso la razza bianca.

Infatti il salone praticava prezzi molto più alti per gli italiani mentre per era molto più parsimonioso nell’applicare le tariffe per le donne straniere.

Ufficialmente il sindaco padovano, Bitonci, avrebbe emesso il provvedimento perchè il locale sarebbe stato definito “un punto di ritrovo di persone moleste e dedite a traffici di ogni tipo” come riporta l’edizione odierna de “Il Mattino”.

Un caso destinato a far discutere e a passare alla storia come il primo caso in cui è applicata una sorta di tariffa che di fatto dà luogo ad una forma di “razzismo al contrario”.

 

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