Sta facendo molto discutere negli ultimi giorni la presa di posizione “originale” di una studentessa in psicologia di 28 anni che ha tappezzato di manifesti la città di Napoli, recanti la propria fotografia in versione “nature” con la scritta “Io non voto”.

L’iniziativa che prende il nome di “Revolution di G-Key” facente riferimento al nome della protagonista.

La studentessa Giusy Cristiano, inviterebbe gli elettori a non andare a votare il prossimo 31 maggio alle elezioni regionali o quantomeno ad annullare la propria scheda in segno di protesta contro la cattiva politica.

È un messaggio –  ha dichiarato la studentessa alla stampa –  che vuole arrivare a tutti quelli che sono stanchi, assopiti, sfiduciati da questa politica. Ho sempre votato. Ma gli avvenimenti forti degli ultimi anni mi hanno profondamente scoraggiata”.

La donna, che ha dichiarato di essere di “destra” in quanto a orientamento politico, ha attaccato la figura di Renzi, “al Governo chi lo messo? Quali elezioni ha vinto?”,  reo di essere diventato presidente del Consiglio, senza essere passato al vaglio del consenso popolare.

La protesta di Giusy Cristiano si è poi incentrata nella lotta contro i privilegi della casta: “Perché una persona che ha lavorato tutta una vita deve ritrovarsi con una pensione da 600 euro al mese? Perché un politico che è stato solo pochi giorni in Parlamento deve ricevere un vitalizio di diverse migliaia di euro al mese? Sono io ad aiutare mia nonna che vive con l’assegno sociale; altrimenti come farebbe a vivere?”.

Cosi la donna ha deciso di mostrare generosamente il proprio corpo in pubblico per attirare l’attenzione popolare sulle piaghe sociali del nostro paese: “Ci dobbiamo spogliare tutti. Il mio corpo nudo è ribellione. Dobbiamo combattere perché queste stato di cose deve essere superato”.

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