Le figlie del noto artista B.B.King hanno avanzato l’ipotesi che il padre, deceduto il 14 maggio, possa essere stato avvelenato e che non sia deceduto in seguito a morte naturale.

I loro sospetti si sono concentrati sulle figure di Myron Johnson,l’assistente personale di B.B.King, e su Laverne Toney, manager dello storico musicista, entrambi presenti al momento del decesso.

I sospetti sarebbero legati al fatto che entrambi sono stati compresi nel testamento lasciato da B.B.King, e secondo i dati in possesso degli altri eredi, la quota di testamento lasciata al manager ammonterebbe a oltre 10 milioni di euro.

Il fatto che nessuno dei familiari fosse presente all’atto della morte del padre, ha destato forti sospetti sulle cause della morte. Inoltre le figlie hanno sostenuto di non avere potuto visitare il padre perchè sarebbe stato loro proibito fare accesso alla casa paterna.

Il tutore legale del patrimonio ha rispedito al mittente ogni accusa, ritenendo ridicole le accuse mossa dalla figlia al manager e all’assistente del padre. Infatti, stando alla tesi del tutore, tre medici erano presenti per dare le cure necessarie a B.B.King, fino a poco prima del momento del decesso.

La polizia di Las Vegas ha negato che di avere avviato indagini a carico di persone per omicidio in relazione alla morte di B.B.King e intanto nella giornata di ieri si sono svolte le indagini autoptiche per capire le cause del decesso e sciogliere ogni dubbio. I risultati ufficiali saranno diffusi solo fra otto settimane.

 

 

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