Non usa mezze misure Giampiero Mughini.

Noto scrittore ed opinionista, intervenuto alla trasmissione “La Zanzara” in onda su Radio24, che avrebbe candidamente dichiarato di godere di una ricca pensione ma ha anche fatto una “particolare” raccomandazione: “Io godo di una pensione con sistema retributivo. A chi mi dice che sono un privilegiato spacco il culo“. A chi gli ricordava di essere comunque beneficiario di un privilegio riservato a pochi fortunati italiani lui ha chiosato:  “Io mi ricordo quello che pagavo mese per mese quando ero inviato speciale di Panorama, mi sono pagato la pensione fino all’ultimo minuto. Su quello stipendio che prendevo pagavo contributi molto alti e non vorrei che qualcuno venisse a rompermi i coglioni. L’anno scorso ho avuto un imponibile lordo da 170mila euro e di tasse ne ho pagate 70mila. Sono tempi molto magri, almeno per me“.

Mughini ha poi proseguito la propria confessione a cuore aperto, attaccando la stampa moderna, rea di avere dato spazio ad un gornalismo di bassa qualità e di averlo relegato ai margini: “Rispetto al passato sono precipitato, un po’ per l’età, un po’ per il fatto che non ho ammiratori, né estimatori nel mondo editoriale. Io non ho nulla, né un giornale, né un rapporto professionale con una testata. Vedo certe nullità in giro che meriterebbero la paga della mia colf e invece sono divenuti direttori, vicedirettori, conduttori, portavoce. Non faccio nomi di persone assenti, ma li vedi in giro, in televisione o anche intervistati alla Zanzara: basta guardarli in faccia. E’ gente che 30 anni fa al massimo faceva il segretario di redazione e che non supererebbe la quinta ginnasio“.

Mughini infine ha attaccato certa stampa populista per le battaglie intraprese contro i vitalizi riservati ai politici attaccando in modo esplicito il quotidiano “Libero”:“E’ una barbarie. Da alcuni mesi non leggo più Libero, che pur mi ha ospitato così generosamente per tanti anni. Questo giornale fa campagne sbagliate e volgari in nome dell’attizzamento del popolino. Il nome della campagna, poi, “Papponi delle pensioni”, è volgare e stupido. Ad esempio, l’accanimento contro il mio amico Achille Occhetto per il suo vitalizio da 5mila euro è ingiusto”.

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