Un confronto tra poveri. O tra ricchi, per chi se lo può permettere. Questione di reddito. Spesso non abbiamo idea, o abbiamo un’idea sbagliata, di dove ci collochiamo rispetto al resto della popolazione del nostro Paese da questo punto di vista. La novità è questa: in 10 clic possiamo scoprire quante famiglie stanno meglio o peggio di noi e vedere se il nostro mondo ideale corrisponde alla realtà.

L’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, ha infatti elaborato un vero e proprio calcolatore di reddito, che raccoglie le economie più avanzate, basandosi sui dati provenienti dalle fonti ufficiali nazionali. Il reddito viene espresso al netto di tasse e contributi versati. Il calcolatore è stato lanciato oggi in occasione della presentazione del rapporto Ocse sulle disuguaglianze.

Lo studio ci mostra chiaramente come nella maggior parte delle economie avanzate il divario tra ricchi e poveri abbia raggiunto il livello più alto degli ultimi trent’anni, con il 10% più ricco che guadagna quasi 10 volte in più del 10% più povero. Dati allarmanti. La forbice si allarga sempre più. Questo fenomeno, secondo l’Ocse, ha tolto 4,7 punti di crescita ai Paesi Ocse nel ventennio 1990-2010.

Questo quanto spiegato dalla stessa Organizzazione: “La crescente disparità di reddito ha un forte impatto sulla crescita economica, in massima parte perché riduce la capacità delle fasce povere di investire in istruzione e formazione”. Il Paese con il più alto tasso di disuguaglianza sono gli Stati Uniti, seguiti da Israele, Cile, Messico e Turchia. Quelli meno diseguali sono invece Danimarca, Slovenia, Slovacchia e Norvegia.

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