Nel film”Per amor vostro” di Giuseppe Gaudino, la nota attrice italiana Valeria Golino interpreterà il ruolo della madre di un bambino sordomuto.

Per prepararsi al difficile ruolo l’attrice si è calata nella parte imparando a conoscere il linguaggio dei segni, tipico modo di comunicare con le persone affette da sordomutismo.

L’attrice, in una intervista rilasciata all’Ansa, ha espresso la propria meraviglia per l’avvicinamento al mondo dei sordomuti che il ruolo interpretato nel film di Gaudino avrebbe generato nell’animo della stessa attrice:

“Credo che tutti abbiamo verso dei mondi che ci sembrano un po’ misteriosi una certa distanza, perchè non li conosciamo. Ma in questo caso la Lingua dei segni per un attore rappresenta anche un modo di approfondire l’espressività. Parlare il linguaggio dei segni, capire il mondo da quel punto di vista è come fare una scuola di teatro. Soprattutto per me che la scuola di recitazione non l’ho mai fatta. Ed è stato bellissimo lavorare con Deborah, la mia giovanissima maestra di Lis”.

Deborah Donadio, una delle organizzatrici del Cinedaf (il festival del cinema sordo) organizzato dall’Istituto Statale per i sordi, ha collaborato insieme a Valeria Golino nel suo percorso di avvicinamento al mondo dei sordomuti in occasione della lavorazione del film di Gaudino, fornendole assistenza sulla Lis e sul casting del giovane attore sordo, Edoardo Crò, che nel film recita il ruolo del figlio di Anna.

“La difficoltà iniziale – racconta Valeria Golino – è stata quella di avere poco tempo per appropriarmi della Lis. Il risultato nel film doveva essere quello di una donna che parla da sempre in Lis con suo figlio, che ha 15 anni ed è sordo. E invece ho avuto solo un mese e mezzo per prepararmi. Quindi la difficoltà era non solo quella di essere credibile e non fare errori, ma anche di dare l’impressione di una familiarità con questa lingua. Il problema non era fare bene nella lingua dei segni, era far entrare la Lis nel ‘sentimento’ del film. Il lavoro con Deborah mi ha molto tranquillizzato”.

 

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