Ha fatto molto discutere la vicenda di un prete della diocesi di Massa Carrara a Pontremoli, messo sotto accusa da una serie di email inviate al quotidiano fiorentino La Nazione, e dalle quali è nata una indagine interna della Curia per accertare i fatti.

Dalle email si evinceva la “vita spericolata” condotta dal sacerdote, reo di presentarsi in pubblico come magistrato, e di una condizione di vita da rock star del jet set, imperniata su sesso, droga e tanti quattrini.

Le email di denuncia contro il prete di Massa Carrara, hanno un unico mittente, un napoletano di 34 anni, che nella missiva ha raccontato i dettagli del lusso sfrenato che ammanta la condotta di vita del prete, vissuta tra scambi di coppia, viaggi, centri di benessere e tanta attività sotto le lenzuola. Lo stesso autore della email avrebbe testimoniato di avere avuto una relazione occasionale col sacerdote e nel contenuto della lettera avrebbe messo a nudo i “vizietti” dell’uomo: “Ho avuto rapporti sessuali con quest’uomo nel 2013 e nel 2015 e solo recentemente ho appreso che si tratta di un sacerdote. Con me si è sempre spacciato per un facoltoso magistrato in vacanza a Napoli, dove io risiedo. E quando andavamo al ristorante tutti lo conoscevano, il che mi ha fatto pensare che fosse un cliente abituale”.

Il vescovo, Giovanni Santucci, ha invitato la comunità a pregare augurandosi al più presto che venga fatta chiarezza sulla verità. L’autore delle email potrebbe invece essere un escort che per ritorsione contro le bugie del prete, avrebbe deciso di vuotare pubblicamente il sacco.

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