Impresa doveva essere ed impresa è stata. Allegri imbriglia il Real Madrid e grazie all’1-1 del Bernabeu la Juventus torna a giocare, dopo 12 anni, una finale di Champion’s League e lo fa eliminando il Real Madrid di Cristiano Ronaldo, di Gareth Bale e di James Rodriguez.

Eppure la gara si era messa male per i bianconeri, sotto di una rete nella prima frazione di gara a causa di un rigore trasformato dal solito Ronaldo.

La Juventus timida e impacciata del primo tempo ha lasciato il posto ad una Juve più cinica e spavalda, che dopo avere sfiorato il pari in un paio di circostanze, è riuscita a piegare le mani di Casillas grazie ad una conclusione da dentro l’area, dell’ex Morata (già a segno nella gara di andata).

Il forcing finale dei madridisti trova un baluardo insuperabile in una difesa bianconera superba, con tutti gli effettivi della retroguardia oggi in autentica giornata di grazia. Chiellini, Barzagli, Bonucci e uno strepitoso Buffon hanno messo la museruola alle velleità dell’attacco galattico di Ancelotti.

Finisce 1-1 tra la delusione dei tifosi del Bernabeu che hanno applaudito la sapiente organizzazione tattica dei bianconeri, riconoscendone i meriti. Per Allegri, Marotta, Paratici e quanti hanno collaborato al raggiungimento di questo obiettivo impensabile alla vigilia, il riconoscimento di un lavoro encomiabile per competenza e professionalità. Adesso testa alla finale di  Berlino, c’è un Barcellona stellare da tenere a bada. Non sarà facile ma a questo punto è necessario non porsi limiti.

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