Robot come animali domestici del domani. Non è una battuta, ma una prospettiva ipotizzabile ed, a tratti, inquietante per il nostro futuro. Entro 15 anni i robot in questione potrebbero prendere il posto dei cani e dei gatti all’interno delle nostre case. Lo rivela uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Melbourne attraverso la rivista Frontiers in Veterinary Science.

Chi non ricorda, in tal senso, il famoso Tamagotchi, l’animaletto elettronico da accudire 24 ore su 24 e che andava di moda tanti anni fa. Poi subentrò Aibo, il cane robot della Sony. Da tutto ciò alla completa sostituzione degli animali da compagnia con surrogati tecnologici, il passo sarà breve, secondo quanto rivelato dagli esperti. “Potrebbe suonare surreale avere animali domestici virtuali o robotici, ma per le prossime generazioni potrebbe essere una cosa del tutto naturale. In Giappone è già possibile vedere persone molto affezionate al loro cane-robot. Al punto da celebrare i funerali quando i circuiti finiscono di funzionare. 

I robot sono in grado, senza dubbio, di scatenare emozioni umane. Se gli animali domestici artificiali possono produrre gli stessi benefici che otteniamo da animali vivi, vuol dire che il nostro legame emotivo con gli animali è in realtà solo un’immagine che proiettiamo verso i nostri animali domestici.

Noi ci preoccupiamo per gli animali vivi, ma se ci abituassimo ad un compagno robotico che non ha bisogno di cibo, acqua o di uscire per una passeggiata,  forse cambierebbe il modo  in cui gli esseri umani si preoccupano di altri esseri viventi”. Queste le dichiarazioni di Jean-Loup Rault, coordinatore della ricerca che punta a riprodurre cani e gatti sotto forma di robot. Il cane è il miglior amico dell’uomo. Pardon, il robot.

 

Cosa ne pensi? Lascia un commento