Vivere. E sorridere dei guai. Titolo e filosofia di vita di uno dei cantautori più conosciuti sulla scena della musica italiana. Il Blasco, Vasco, nome completo: Vasco Rossi. Il rock-man ha deliziato le platee di tutta Italia e lo continuerà a fare. Vasco in tour. Musica per le orecchie di milioni di fans. Ebbene sì, sta per tornare. E’ partito il conto alla rovescia. Manca meno di un mese al tour di Vasco Rossi: 14 date e doppi concerti, dal sud al nord, andata e ritorno, per 8 città.

Il LIVE KOM ‘015 sara’ incentrato sui brani dell’ultimo album Sono Innocente, come da lui stesso dichiarato al periodico Rolling Stone: “Ci saranno molti pezzi dell’album nuovo, quindi non sarà un concerto celebrativo: ci metterò anche il mio passato, ma con uno sguardo al futuro. Al Vasco di domani. Io scrivo le canzoni per gioco, faccio dischi per scherzo e poi salgo sul palco e faccio sul serio. La Puglia è come la mia seconda casa. Da quando sono diventato primo cittadino della Puglia Creativa”.

Nel suo rifugio segreto di Castellaneta Marina, nel Tarantino, le giornate sono scandite dagli allenamenti atletici e dalle quotidiane prove di scaletta con Guido Elmi e la band al completo. “Tutto quello che volevo dire l’ho detto nelle canzoni, è un diario. Ho raccontato tutto quello che vedevo, tutto quello che mi stava sulle scatole, volevo provocare delle reazioni. Non è tanto importante quanto vivi, ma come vivi. Io spingevo molto sull’acceleratore. Non dormivo mai. Ho vissuto il doppio di vita. Bruciavo la candela da tutte e due le parti. E allora, dopo la vita spericolata, mi son trovato lì a cercare di capire che cosa fare. Ho passato due anni a non riuscire a scrivere canzoni. Poi, come un miracolo, in una notte ho scritto una decina di canzoni. Mi son messo a giocare e scherzare e sono uscite le canzoni nuove.

Ho dovuto ritrovare la voglia di scrivere per gioco. Quando comincia la musica poi tutto torna. Non so spiegare, non so cosa succede, ma tutto torna. E’ un viaggio, butto fuori tutto, anche le paure e le debolezze. Quando cominci a condividere le tue paure e scopri che c’è un altro che ha la stessa paura, allora stai meglio. Stai veramente male quando pensi di averla solo tu. Il concerto sara’ una bomba e quindi devo allenarmi. Io sono un professionista, sai. Ero sicuro che sarei morto giovane. Poi mi son ritrovato vivo ed e’ stata durissima. E ora mi tocca correre. Io odio correre. E’ un sacrificio enorme. Ma lo faccio perché poi sul palco devo spaccare tutto. Son rimasto qui e mi tocca di vedere tutto fino alla fine. E’ il mio destino e io amo il mio destino”.

8 le città coinvolte nel tour: si parte da Bari, il 7 e 8 giugno, per due concerti allo stadio S. Nicola. Si sale poi a Firenze, il 12 e 13 giugno, allo stadio Franchi, quindi a Milano, stadio San Siro, il 17 e 18 giugno; si va a Bologna, stadio Dall’Ara, il 22 e 23 giugno e a Torino, stadio Olimpico, il 27 e 28 giugno. Grande ritorno, poi, a Napoli, il 3 luglio, allo stadio San Paolo, da cui manca da parecchi anni. Festa grande anche a Messina, l’8 luglio, allo stadio S. Filippo, che ha ospitato Vasco nel 2007 e nel 2008; infine, si chiude a Padova, con due concerti il 12 e 13 luglio allo stadio Euganeo.

Nel frattempo, i fans che non potranno assistere agli eventi live possono sempre consolarsi: arriva in radio venerdì 15 maggio Guai, la traccia numero 4 di Sono Innocente, dall’odore di passato, presente e futuro. Il testo è di Vasco, mentre la musica è targata Gaetano Curreri, complice di molte hit del rocker e leader della band italiana Stadio. “Alla fine mi è toccato vivere”. Ci sarà da restare Va-sconvolti.

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