La lotta contro la depressione femminile avrebbe nel caffè un alleato imprescindibile, in grado tenere lontano il mal di vivere, nelle opportune dosi.

E’ questo quanto emerge da uno studio osservazionale pubblicato negli Archives of Internal Medicine. La ricerca testata su oltre 50 mila infermiere americane dell’età di circa 63 anni, non affetta da depressione documentabile, si è sviluppata attraverso una serie di questionari ripetuti nel tempo, sulle abitudini delle donne in relazione al consumo di caffè e altre bevande che hanno contenuto di caffeina, come tè, bevande analcoliche e sulle abitudini di chi consuma solo bevande che non contengono caffeina.

I dati ottenuti dimostrano che le donne consumatrici abituali di due o tre tazze di caffè al giorno avrebbero, nella misura del 15%, meno probabilità di sviluppare sintomatologie depressive rispetto alle donne che ne fanno un consumo parsimonioso o non ne consumano per niente. Addirittura le donne che abitualmente consumano quattro caffè al giorno avrebbero mostrato un rischio inferiore del 20%.

La Sisa (società italiana scienza dell’alimentazione) ha commentato le risultanze dello studio ribadendo il nesso tra il consumo di caffeina e i benefici psichici derivanti, facendo gli opportuni inviti alla cautela: ” E’ noto da anni che la caffeina interagisce positivamente con diversi recettori, favorendo una situazione di benessere.

Su questa base l’assunzione di caffè può assicurare qualche beneficio dal punto di vista psicologico anche al paziente depresso, al quale l’uso del caffè non è mai stato vietato o sconsigliato, a patto naturalmente che non interferisca con l’assunzione di farmaci antidepressivi”.

 

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