La polemica impazza. Sui social è diventata una costante. Non c’è tregua per il rapper Fedez. Dopo le argomentazioni anti-Expo professate nei giorni scorsi su Twitter, ora è scattato l’astio con il Coisp, il sindacato di polizia, a colpi di “invertito” e “assassini”. Parole chiave.

Due giorni fa, infatti, lo stesso rapper, sull’onda degli scontri di Milano anti-Expo e di Bologna nel corso della manifestazione contro la riforma della scuola, scriveva così via Twitter:Milano Black Bloc in totale libertà di agire, oggi Bologna donne precarie caricate dalla polizia.

Invertito gli ordini?”. A quel punto il Coisp, sentitosi chiamato in causa, ha replicato in questi termini: “Senti da che pulpito! Di “invertito” c’è solo qualcos’altro…“.

Fedez non ci sta, si difende e passa al contrattacco: “Specifichi, sarei io l’invertito? Siete lo stesso sindacato di polizia che ha difeso gli assassini di Aldrovandi giusto?”. “Assassini chi? – la replica- Informati prima di scimmiottare”.

La questione torna, poi, a galla: “Il Coisp mi definisce “Invertito“, sarebbe bello avere chiarimenti. Ovviamente i vari Gasparri, Mughini, Facci e Porro che si sono prontamente spesi nell’infangarmi nei giorni scorsi, oggi non riportano la notizia… Giornalismo a intermittenza/convenienza?”. Polemiche a non finire. Siamo appena all’inizio.

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