L’alcol e i suoi falsi miti sono da sempre al centro del dibattito in seno alla scienza mondiale che si occupa di benessere e di alimentazione. L’idea che il “vino fa buon sangue” tramandata dai nostri antenati o la concezione dell’alcol come elemento dissetante o in grado di disnibire rendendo più piacevoli le relazioni sessuali, sono convinzioni di massa disattese palesemente dalla realtà, che invece ogni giorno ci dimostra l’esatto contrario.

Lo stato di disinibizione e di eccitazione generato dall’alcol pur avendo apparenti effetti che migliorerebbero la capacità di socializzazione e di approccio con il prossimo è normalmente seguito da uno stato depressivo del sistema nervoso centrale. In particolar modo l’alcol costituisce un acerrimo nemico per la donna, minando la fertilità futura, e presentando caratteri di maggiore tossicità per il cervello, il fegato e il pancreas oltre che a danneggiare il nascituro in caso di gravidanza . L’alcol, che avrebbe maggiori effetti “disnibenti” per l’uomo invece sarebbe una delle prime cause di gravidanza indesiderata.

Gli effetti di un consumo eccessivo di alcol, eliminando i freni inibitori, renderebbe gli uomini meno accorti nel rapporto sessuale, con il rischio che “rapporti non protetti” con partner occasionali possano inficiare la salute dell’uomo e il rischio di ingravidare la “prima arrivata”.

Il consumo di alcol sarebbe anche responsabile di un aumento dei grassi nel sangue e di alcune forme di anemia. Assolutamente falsa l’idea che l’alcol disseti. E’ vero invece l’esatto contrario. L’alcol contribuirebbe a disidratare il corpo perchè richiamerebbe il consumo di maggiore acqua per eliminare il tasso alcolico accumulato nel sangue e quindi aumenterebbe la sensazione di sete. Falsa anche la convinzione che l’alcol riscaldi. E’ vero che si può percepire solo per un breve lasso di tempo, la sensazione di un riscaldamento superficiale del corpo, ma finito l’effetto l’alcol produrrebbe un conseguente maggior raffreddamento del corpo

 

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