Editor's Rating

4.4
Cina
3.8
Russia
3.9
Emirati Arabi
4
Principato di Monaco
3.6
Francia

L’Expo 2015 è davvero cominciato, nonostante le polemiche che si è portato dietro nelle giornate antecedenti al grande evento di apertura. Non ci sono contestazioni che tengano. Gli scontri e le devastazioni durante la manifestazione dei No Expo non hanno fermato l’esposizione universale sulla buona alimentazione nel mondo. The show must go on. Tralasciando per un attimo il padiglione Italia, andiamo a scoprire i Paesi stranieri cosa ci propongono sotto questo punto di vista. Cinque, certamente, i fiori all’occhiello sotto il profilo nutrizionale e tecnologico:

Padiglione Emirati Arabi

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L’ingresso nel padiglione è previsto tra mura alte 12 metri, che creano una sorta di canyon di sabbia e corrono per 140 metri di lunghezza. All’ingresso, ai visitatori verrà fornito un tablet con cui potranno animare letteralmente alcuni degli oggetti che saranno disposti all’inizio del percorso. Di tutto e di più in termini tecnologici: video a 360°, grafica 3d, un’oasi di tre piani dove, tra palme e acqua, ci saranno i punti ristoranti, le cui materie prime saranno in parte fornite dall’orto che verrà posizionato sul tetto. Il tutto per creare un’esperienza assolutamente indimenticabile.

Padiglione Cina

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Il Progetto architettonico riproduce delle onde di grano, in cui le forme di un paesaggio naturale si uniscono a quelle di uno skyline urbano, riprendendo le linee tradizionali dell’architettura cinese attraverso l’uso delle moderne tecnologie. Il tetto realizzato in bambù filtra la luce naturale e permette di ridurre i consumi energetici in linea con il messaggio di sostenibilità che l’Expo intende promuovere. Un’area di attesa accoglierà i visitatori con schermi LCD, grazie ai quali potranno iniziare a confrontarsi con il padiglione ed i suoi contenuti. Un’area “Paradiso” mostrerà, attraverso installazioni multimediali, i 24 periodi del calendario agricolo cinese, corrispondenti alle diverse posizioni del sole, e il loro significato nella cultura e nella produzione agricola del Paese.

Padiglione Russia

C:UsersUtenteDesktopArchitettolavoriPadiglione Russia Expo

Anche il padiglione del paese guidato da Putin sarà tra i protagonisti dell’esposizione universale, nonostante i rapporti non propriamente idilliaci con il resto dell’Europa. Situato su un’area di oltre 4.000 metri quadri, il padiglione russo è ampio e il suo design trae origine nella forma e nella tradizione dei padiglioni sovietici e russi delle precedenti Esposizioni Universali alle quali il Paese ha partecipato. La Russia, infatti, ha conosciuto il mondo Expo fin dalla lontana edizione londinese del 1851. Molti dei padiglioni russi sono stati considerati dei punti di riferimento per l’architettura e alcuni hanno meritato premi e riconoscimenti illustri.

Padiglione Francia

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Data la temporaneità del padiglione, è stata scelta una costruzione leggera, con una struttura in legno, che si potrà smontare e rimontare nel corso dell’Esposizione. Una particolare attenzione è stata dedicata alla riduzione dei consumi energetici, al riciclaggio dei rifiuti e alla depurazione. Aree con spettacolari scenografie dedicate ai quattro pilastri della comunicazione affiancano il ristorante, una brasserie e un’area di ristoro veloce. Nella boutique trova posto tutta la varietà e la qualità dell’offerta agroalimentare francese, mentre nella zona dimostrativa si illustra il savoir faire in cucina.

Padiglione Principato di Monaco

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Lo spazio espositivo del Principato di Monaco nasce da un progetto dell’architetto italiano Enrico Pollini e si propone come uno spazio capace di incoraggiare il pubblico ad entrare da molti diversi punti d’accesso, riflettendo così sulle opportunità poste dall’ecologia, dal riciclo e dal riuso. Numerosi veri container merci sono impiegati con funzioni architettoniche, a ricordare sia il ruolo di nodo d’interscambio rappresentato dal Principato di Monaco che le chance di riutilizzo creativo. Sul tetto in legno, simile ai tendaggi d’emergenza, un composto in sfagno, rappresentante un muschio leggero e permeabile, consente la coltivazione di un orto di colture mediterranee. Sono presenti giardini verticali e un sistema di raccolta dell’acqua piovana. A fine 2015 la struttura sarà smantellata ed inviata a un progetto di aiuto della Croce Rossa in Burkina Faso.

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