Riesplode la polemica tra le scelte musicali di Emma  e i giudizi “tranchant” di Loredana Bertè. Pietra della discordia l’esibizione del cantante rapper Mattia Briga, punta di diamante della squadra dei Bianchi capitanata proprio dalla cantante, Emma Marrone.

Il cantante Briga, nel corso dell’esibizione serale trasmessa ieri,  si sarebbe macchiato di “lesa maestà” nell’avere inserito strofe “rappate” all’interno di un brano che  ha fatto la storia della musica mondiale come icona della lotta contro tutte le guerre, vale a dire la storica “Imagine” di John Lennon. Le cosiddette “barre” rap ,nell’intento di Emma Marrone, avrebbero dovuto rappresentare un tributo per i 900 profughi periti in mare nel canale di Sicilia alcuni giorni fa.

Un tentativo aspramente criticato dalla Bertè, che ha bacchettato in modo severo, secondo il proprio stile “senza freni” e senza messe misure, l’inopportunità di accostare il dramma dei profughi deceduti alla storica canzone di Lennon, stravolta nei contenuti e nelle modalità di esecuzione, dal rap di Briga. “John Lennon non si tocca – ha urlato la Bertè ad indirizzo di Emma– la vostra è una scelta da paraculo”.

Briga non avrebbe fatto una piega di fronte alle offese della Bertè, ma Emma poco dopo è scoppiata in lacrime e non ha voluto fare mancare il proprio disappunto accorato verso le parole ingiuriose rivoltele dalla cantante calabrese. “Il nostro voleva essere solo un tributo per la gente che soffre, non ho certo bisogno di tirare in mezzo i morti, la paraculo sono io perchè ho chiesto io a Mattia di dare onore e giustizia a quello che è successo attraverso la canzone”.

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