Erano appena trascorsi pochissimi minuti dall’inizio del discorso parigino a Place dell’Opera, di Marine Le Pen, quando l’irruzione delle Femen ha sovrastato la scena facendo impallidire i presenti. Le attiviste a “seno nudo”, che ormai da anni sono protagoniste di fuori programma nel corso di grandi eventi politico-mediatici, si sono presentate su un balcone recando, sul torso nudo, la scritta “Heil Marine” e mimando il saluto nazista.

Non è un rito inedito, in quanto già in altre circostanze, il discorso del primo maggio era già stato bersagliato dai fuoriprogramma a base di “tette al vento” delle attiviste del movimento femminista ucraino.

Le Femen sono state poi cacciate con violenza brutale dal servizio d’ordine approntato dal Front National. Marine Le Pen, che ha dovuto interrompere il discorso, per nulla sorpresa dall’accaduto, avrebbe ironicamente esclamato: “accidenti, quante sorprese in questo primo maggio”.

La leader del Front National, archiviato lo “spettacolo” delle Femen, ha ripreso il proprio intervento condito da frasi di rito contro l’immigrazione e la classe politica francese. Probabilmente, lo spettacolo offerto dalle Femen avrà riscosso maggior successo, tra gli intervenuti,  rispetto all’esibizione dialettica in chiave xenofoba della leader del movimento di estrema destra francese.

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