Quasi tutti nell’arco della vita, soffriremo, abbiamo sofferto o soffriamo il fenomeno che la medicina chiama extrasistole. L’extrasistole potrebbe essere definita come “un battito prematuro” del cuore. Una anomalia che ha origine nei ventricoli, cavità del cuore poste nella parte inferiore, che genera il fenomeno comunemente conosciuto come “tuffo al cuore” caratterizzato dalla apparente sensazione dell’individuo che ne soffre, di avere perso un battito.

Gli episodi sporadici di extrasistole sono ritenute dalla cardiologia moderna espressione di un cuore perfettamente funzionante, ma se gli episodi si verificano con una frequenza eccessiva, allora è opportuna una visita cardiologica, poichè il fenomeno potrebbe essere causato da una patologia a monte.

L’extrasistole è un insieme di contrazioni premature che iniziano nei ventricoli. Quando le contrazioni anticipano il battito normale si verifica l’anomalia.  Spesso interrompono l’ordine normale degli eventi, perché di solito gli atri battono prima dei ventricoli. I battiti cardiaci, quando non avvengono in modo sincronizzato sono meno efficaci nella loro azione di pompaggio del sangue in circolo.

Patologie del cuore o altre complicazioni relative all’organismo possono essere la causa dell’extrasistole. L’ansia, la caffeina, l’abuso di alcol o di tabacco possono aumentare il rischio di soffrire di extrasistole. Mentre l’abuso di farmaci cortisonici (come quelli per curare l’asma), problemi di reflusso esogastrofageo, ernia iatale o problemi congeniti al cuore possono essere la causa scatenante.

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