Si preannunciano positive novità nel campo della diabetologia.

Una nuova classe di farmaci antidiabetici, capaci di bloccare il trasportatore SGLT2 deputato al recupero del glucosio nel rene, favoriscono l’eliminazione dello zucchero in eccesso in circolo, rivelandosi un ottimo strumento per la cura del  diabete di Tipo 2, fra i più diffusi tra la popolazione adulta nel mondo.

A rivelare la nuova frontiera nella lotta al diabete sono i diabetologi Giorgio Sesti dell’Università di Catanzaro, Salvatore Caputo, presidente di Diabete Italia, Andrea Giaccari dell’Università Cattolica di Roma e Paola Fioretto dell’Università di Padova.

Il rene, grazie agli inibitori del co-trasportatore SGLT2, assumerebbe un ruolo e un’importanza nevralgica nel controllo glicemico.

L’efficacia di questi farmaci nel controllo della glicemia, unitamente alla riduzione del peso corporeo e all’effetto sulla pressione arteriosa che si associano a questo trattamento, offrono al diabetologo un’ulteriore freccia nell’arco della gestione del paziente con diabete tipo 2.

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