Non c’è pace per il ministro delle finanze greco, Yanis Varoufakis, fatto oggetto di una aggressione da parte di un gruppo di anarchici, martedì sera.

Varoufakis era a cena in un ristorante di Atene insieme alla moglie Danae Stratou nel quartiere della capitala denominato Exarchia, noto per essere un covo di estremisti di sinistra e anarchici.

Il ministro è stato bersagliato dal lancio di bicchieri e minacciato fisicamente se non avesse lasciato il locale. Il gruppo di anarchici con il volto coperto, secondo quanto raccontato dalla Reuters, si sarebbero fermati solo davanti la moglie, che lo ha abbracciato facendo da scudo: “Hanno cercato per qualche secondo di raggiungermi senza colpire lei”, poi “si sono ritirati velocemente continuando con le loro invettive e minacce” avrebbe dichiarato il ministro aggredito alla stampa.

Il gruppo ha poi atteso il ministro fuori dal ristorante, dove è iniziata una discussione sulla ragione del loro gesto inditimidatorio. “Ho iniziato un dialogo con loro, dicendo che volevo ascoltarli, anche se avesse significato essere colpito. Dopo 15 minuti gli animi si sono calmati e ce ne siamo andati con la moto indisturbati”.

Secondo Varoufakis “non è stato un episodio organizzato né un tassello della politica di degradazione nei miei confronti in corso in questi giorni. Ma mi importa dire una cosa: per quanta paura e ribrezzo provochi l’uso della violenza, la risposta all’aggressività di questa gente non può essere né la ritirata né l’uso della repressione”.

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