Carlo Tavecchio in prima linea. Il presidente della Figc, dopo gli incidenti nel derby Torino-Juventus, ha chiesto un immediato incontro con il ministro dell’Interno, Angelino Alfano. L’obiettivo è proporre misure di prevenzione e basate su punizioni esemplari da infliggere ai facinorosi dello stadio.

Lo ha auspicato, in un certo senso, lo stesso Tavecchio al termine del consiglio federale. Queste le sue parole, che fungono da monito: “Parteciperemo con una delegazione composta da tutte le componenti. L’obiettivo è quello di cercare di capire attraverso un nuovo protocollo d’intesa cosa vogliamo proporre di nuovo o come applicare l’esistente in maniera efficace.

Davanti ad una situazione di incertezza condivido la decisione del giudice sportivo che si è rivolto alla procura federale per poter colpire con certezza chi ha commesso questo reato perché, dopo quello che è successo, sarebbe drammatico se facessimo altri errori.

E’ un fatto gravissimo pensare che in questo Paese si possa entrare allo stadio con una bomba carta che può dare la morte ad una platea di persone. Se il soggetto che ha lanciato la bomba carta avesse compiuto questo gesto in Piazza San Pietro quando parlava il Papa sarebbe già in carcere da parecchio tempo. E’ inutile invocare sanzioni perché, se un Paese non ha già al suo interno le sanzioni contro questi reati, vuol dire che non sa difendersi dalla delinquenza perché parliamo di delinquenza pura e questa va combattuta con i mezzi del codice penale e la certezza della pena.

La sanzione di 5 giornate di squalifica comminata a Denis mi pare esemplare”.

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