Il derby della Mole, giocato domenica scorsa, sarà destinato a fare parlare ancora di se e non solo per lo storico successo del Torino, che torna ad aggiudicarsi un derby dopo 20 anni, ma anche per gli scontri violenti e le bombe carta che rappresentano un ulteriore salasso per l’immagine del calcio italiano nel mondo.

Il bilancio degli scontri è di 8 persone denunciate per invasione di campo, un tifoso per possesso di fumogeni e perfino uno steward per avere autorizzato l’ingresso irregolare nello stadio di un tifoso.

Secondo i filmati visionati dalla Polizia, il lancio della bomba carta che ha ferito diversi tifosi del Torino, sarebbe stato lanciato da tifosi juventini. Ma nei prossimi giorni verranno visionati altri filmati al fine di accertare i responsabili della vile aggressione al pullman della Juventus.

Durissimo l’intervento di Alfano, che ha auspicato una nuova politica di contrasto al fenomeno della violenza negli stadi, sempre al centro del dibattito parlamentare, ma mai affrontato con la giusta severità. Nella sua esternazione ha chiamato in causa anche la responsabilità delle società: ” Sono pronto a rivedere l’azione di governo se serve e a incontrare società e Coni, ma a patto che nessuno si sottragga alle proprie responsabilità – ha sottolineato il ministro degli interni  – abbiamo fatto tanto ma non possiamo fare tutto, anche le società devono fare la loro parte”.

Nei prossimi giorni toccherà al giudice sportivo accertare le responsabilità di propria competenza, ma prima di decidere attenderà gli esiti delle indagini svolte dalla procura federale: ”

 

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