Torino-Juventus, dal campo agli spalti. Lo spettacolo offerto in campo dalle due squadre nel derby della Mole viene, stavolta, offuscato da vicende extra-campo, che nulla dovrebbero avere a che fare con il gioco del calcio. I momenti di tensione tra le due tifoserie cittadine, sia all’interno dello stadio che fuori, non potevano mancare.

La bomba carta lanciata da un tifoso della Juventus verso la curva avversaria ha rischiato di fare una strage. Emergono, tuttavia, ipotesi inquietanti e tragicomiche allo stesso tempo sull’accaduto. E’ possibile infatti che l’ordigno, che ha ferito 10 persone all’Olimpico durante il derby, non sia stato lanciato dai tifosi della Juventus, ma che questo sia stato confezionato sul posto dagli stessi granata rimasti feriti. Questa la ricostruzione che emergerebbe dai filmati visionati dalla Polizia. La relazione è stata consegnata al pm Andrea Padalino, che ha aperto un’inchiesta.

Il Giudice sportivo, in attesa delle indagini in corso, ha rinviato ogni decisione in merito. Intanto, quest’oggi sono arrivate le parole di forte condanna espresse dal presidente della Figc, Carlo Tavecchio, che ha così commentato: “Lanciare una bomba carta nella curva di uno stadio è un atto eversivo, oltre che premeditato. Ora per i responsabili ci vogliono sanzioni penali di massimo livello. Quello che è successo è di una gravità inaudita. Ma lo è anche quel che è accaduto a Bergamo. Il campo ed i suoi dintorni non sono un ring per fare match di pugilato. Anche i tesserati devono darsi una bella calmata”.

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