Non va a scuola perché deve curare il cancro di cui è malata ma, a causa delle assenze, la scuola l’ha espulsa. Questa è la storia di Rose McGrath, una bambina americana di 12 anni, malata di leucemia linfoblatica.

Fortunatamente, la piccol ahas confiotto la malattia che la stava debilitando dopo tre anni di cure estenuanti e di terapie che hanno messo a dura prova il suo corpo. Sperava di poter tornare a scuola e di frequentare nuovamente l’istituto che aveva abbandonato e di frequentare ancora i propri amici, ma la scoperta è stata agghiacciante: la ragazzina è stata cacciata dalla scuola, per via delle troppe assenze effettuate.

La scuola media di San Giuseppe, in Michigan, non ha tenuto conto del grave stato di salute dell’alunna e l’ha espulsa non contando la malattia, trattando la bambina come una ragazza che non voleva semplicemente frequentare le lezioni. La scuola cattolica in questione è stata contestata dai genitori di Rose, sostenendo che le assenze erano finalizzate alle cure per combattere il cancro. Come ha spiegato la madre, “Non è stata in vacanza: ha sofferto, è stata a letto, tra dolori, nausea e medicine“.

La scuola, però, dal canto suo, ha sostenuto che gli alloggi presenti nel proprio istituto non sono stati concepiti per ospitare bambini affetti da patologie. La bambina ha sofferto molto per l’allontanamento e sa che è stato effettuato a causa della sua malattia. Rose, spiega, quanto segue: “Non ho fatto nulla di male, non capisco il motivo di questa decisione”. La famiglia porterà avanti una battaglia legale contro la scuola, sporgendo denuncia per violazione dei diritti civili.

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