Si susseguono incessantemente le violente scosse di assestamento che di ora in ora aggravano il bilancio di vittime e feriti in Nepal e negli stati limitrofi.

L’ultima scossa delle ore 9.09 di stamattina, di 6,7 gradi di magnitudo ha devastato ulteriormente il patrimonio e raso al suolo le strutture pericolanti. Una nuova valanga ha devastato il campo base sottostante l’Everest, mentre i soccorsi sono ancora impegnati ad evacuare il campo base 1 e 2 posti nella parte più alta della impetuosa montagna, dove ancora sono rimaste intrappolate centinaia di persone.

Mentre di ora in ora si aggrava il bilancio delle vittime che ha ormai superato le 2 mila unità. Secondo l’ufficio Onu di Kathmandu, sarebbero quasi 7 milioni le persone senza tetto a causa della violenza e della scarsa profondità della sequenza sismica in atto in Nepal. Interessati da vittime e crolli anche l’India, il Pakistan e il Bangladesh, dove le scosse sono avvertite distintamente e il danno al patrimonio è ingentissimo.

Una coppia di italiani, Roberto Spiritelli e Marusca Cordini ieri è scampata alla scossa raccontando all’Ansa la propria drammatica esperienza. ” Abbiamo visto i templi e il palazzo reale di Durbar Square afflosciarsi davanti ai nostri occhi come tasselli di un domino. Eravamo appena arrivati per una vacanza che avevamo da tempo programmato – dicono – adesso non abbiamo più voglia di continuare”.

La coppia vive nei pressi del Lago di Garda e in queste ore sta progettando il rientro a casa.

Cosa ne pensi? Lascia un commento