Una violenta scossa di terremoto ha colpito il Nepal, causando centinaia di vittime e danneggiando abitazioni e siti archeologici di prestigio. Poco prima delle ore 12 (orario locale) il violento sisma di magnitudo 7,9 della scala Richter (profondità 11 km), seguito da altre violentissime repliche, ha interessato molti edifici della capitale Kathmandu provocando la morte, stimata nelle ultime ore, di almeno 850 persone e oltre 400 feriti. Vittime si registrano anche in altri paesi confinanti, ove la scossa ha prodotto danni ingenti. India, Bangladesh,Pakistan e Tibet sono state interessate dagli effetti del devastante terremoto pagando il proprio tributo di vittime e senzatetto.

Oltre i danni a persone ed abitazioni, devastata anche una buona parte del patrimonio archeologico nepalese. Il crollo di diversi templi e del Palazzo Reale e i danni alla famosa piazza Durbar, nel centro storico della capitale Kathmandu, sono solo alcuni esempi del patrimonio devastato dal sisma. Colpite anche le due città medioevali di Patan e Bhaktapur, siti archeologici e mete frequentate dai turisti.

Crollata anche la Torre Dharahara del XIX secolo, uno dei maggiori edifici della capitale, intrappolando almeno 200 persone che adesso giacciono sotto le macerie. Si tratta di una torre costruita nell’800 composta da 11 piani e già crollata dopo neanche un secolo a causa di un terremoto e poi ricostruita. A causa della violenza e della scarsa profondità della faglia interessata, valanghe si sono registrate anche sul Monte Everest devastando un campo base e causando la morte di 8 scalatori.

E’ corsa contro il tempo per salvare più vite umane possibili, mentre la stima dei danni e delle vittime è ancora approssimativa e destinata ad aumentare notevolmente nelle prossime ore. La regione del Nepal è una delle zone sismogeneticamente più attiva del mondo. Nell’area colpita dal terremoto di oggi non ci sono stati forti terremoti per diversi secoli e per questo motivo la zona intorno alla capitale Kathmandu era considerata ad alto rischio sismico.

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