Ma Yanis Varoufakis è davvero un dilettante ? Dopo la pioggia di critiche da parte delle istituzioni europee e la crescente frustrazione di ministri e banchieri circa l’atteggiamento “dilettantesco” tenuto dal ministro delle finanze greco, giudicato troppo dogmatico e poco concreto sul tavolo delle trattative per una soluzione efficace alla crisi monetaria della Grecia, adesso Varoufakis rischia di essere estromesso dal tavolo delle trattative, “dimissionato” dai poteri forti delle banche e dei paesi creditori dello stato ellenico. Solo qualche giorno fa alla stampa di tutto il mondo, il ministro greco si era dimostrato reticente nella definizione dell’entità del debito greco, e avrebbe criticato le modalità chieste al proprio paese per adempiere ai proprio doveri: “Abbiamo un problema di liquidità perché la Grecia sta finanziando il debito con le sue risorse e invece, da accordi esistenti, andrebbe rifinanziato con gli aiuti”.

L’Eurogruppo proprio per la posizione adottata da Varoufakis tacciato di “non fare interventi ma vere e proprie lezioni”, ha manifestato il proprio indispettimento richiamando all’ordine il premier greco Tsipras,  al quale sarebbe stato comunicato l’esito infruttoso della riunione a causa del proprio ministro “perditempo”.

“Il tempo sta finendo, la rapidità è essenziale” ha dichiarato Draghi dopo la riunione dell’Eurogruppo, ribadendo che la Grecia fra poche settimane sarà a rischio liquidità, a causa della mancanza di risorse per pagare pensioni, sanità e servizi pubblici.

Il presidente dell’Eurogruppo, Joseph Djsselbloem, alla stampa avrebbe espresso la propria preoccupazione per il futuro di Atene e l’inconcludenza del suo governo: “E’ stata –  ha ammesso il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem – una discussione molto critica, abbiamo fatto un accordo due mesi fa, ora credevamo di poter prendere una decisione, ma invece siamo molto lontani e quindi sì, è stato un dibattito molto critico. Sulla Grecia bisogna fare di più: c’è il senso d’urgenza, i greci sanno che il tempo sta finendo, ma aprile ancora non è finito. Serve un accordo globale sulla lista di riforme prima di qualunque disborso di tranche di aiuti. E’ difficile avere un accordo sul futuro se non riesci ad averlo su un periodo di 4 mesi”.

Cosa ne pensi? Lascia un commento