Papa Francesco e Maradona si sono  incontrati ieri a Santa Marta. Il celebre “Pibe de Oro”  argentino, fautore delle iniziative e dei progetti di “Scholas Occurentes”, l’organizzazione educativa internazionale promossa dal Pontefice, ha tenuto, nella sede della Radio Vaticana, un briefing nel quale è intervenuto anche il più grande giocatore di tutti i tempi. “Vorrei davvero ringraziare Francesco per tutto l’affetto che mi dà – ha detto Maradona -. Oggi credo che tutti noi riconosciamo che è un fenomeno, che farà qualcosa per i ragazzi e che abbiamo un Papa fantastico.

Abbiamo parlato di molte cose, dell’impegno affinché i giocatori si uniscano e facciano qualcosa per i bambini che non mangiano in molte parti del mondo. E siamo stati d’accordo totalmente, ma ci vorrà molto tempo. Oggi posso dire di essere sostenitore di Francesco. Il primo sostenitore di Francesco sono io”.

Maradona, commosso, ha dichiarato di essersi sentito trattato come un fratello dal Papa, elogiandone la semplicità e la spontaneità dei gesti di Francesco: “Il Santo Padre mi tratta come un fratello e tratta tutti nella stessa maniera. Lui tratta tutti allo stesso modo: bacia tutti, abbraccia tutti. Lui ha poco tempo a disposizione, lavora tantissimo ma trova sempre il tempo per tutti”.

“E’ straordinario incontrare Papa Francesco e aderire ad un’iniziativa sportiva che intende aiutare molti ragazzi.  Questo è quello che volevo fare da tanto tempo – ha concluso Maradona –  io ho giocato al calcio e oggi ci sono ragazzi che continuano a giocare a calcio, ai quali bisogna comprare gli scarpini, per i quali non c’è un campo dove possano giocare. Quello che noi vogliamo fare con Scholas è aiutarli. E tutti i giocatori, tutti i giocatori di calcio sono con Francesco”.

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