Il crollo del viadotto Hymera, sull’autostrada Palermo-Catania, ha reso ancora più difficoltoso il traffico veicolare all’interno della Sicilia. Il sud è da sempre stato in grave ritardo in quanto ad efficienza e qualità delle infrastrutture, e in questa situazione di grave inadempienza delle istituzioni, la Sicilia spaccata in due dal viadotto pericolante, rischia un collasso “da terzo mondo” nei collegamenti interni.

L’autostrada Palermo-Catania non ha mai rappresentato un modello all’avanguardia in quanto a percorribilità e dotazione di servizi, ma il grave disastro del viadotto Hymera e le deviazioni conseguenti per bypassare il tratto non percorribile, ha aumentato di un’ora e mezza i tempi di percorrenza del tratto che collega le maggiori province siciliane.

Per questo motivo la Regione sta cercando di cogliere la palla al balzo al fine di elaborare un proficuo piano di investimenti per rendere maggiormente fruibile la disastrata rete ferroviaria siciliana. In Sicilia oggi circolano solo 397 treni al giorno su 1378 chilometri di rete ferroviaria, contro i 2330 treni che ogni giorno coprono le tratte ferroviarie della Lombardia.

Per questa ragione Trenitalia ha ritenuto doveroso incrementare i collegamenti delle ferrovie tra Catania e Palermo, attraverso un progetto che velocizzerà la tratta, diminuendo i tempi di percorribilità che oggi si stimano attorno alle 5 ore. Le nuove tratte dovrebbero coprire il percorso in meno di tre ore dovrebbero essere già disponibili a giorni, in netto anticipo su quanto stimato per il potenziamento della tratta, che sarebbe dovuto avvenire entro fine anno. Il crollo del viadotto Hymera, infatti, ha indotto Trenitalia ad anticipare i tempi.

E allora dovremmo pensare che in fondo tutto il male non viene per nuocere. La Sicilia ha avuto sempre nei collegamenti interni il proprio tallone d’Achille e il segno più tangibile della propria arretratezza rispetto agli standard europei. La rete ferroviaria fatiscente e approssimativa, fa si che 2 treni su 3 arrivino sempre in costante ritardo, che per collegare Palermo a Trapani (poco più di 100 chilometri) si impieghino più di tre ore, che per raggiungere Ragusa si possano addirittura raggiungere le 7 ore di treno ( più o meno quanto si impiega per arrivare da Roma a New York).

 

 

 

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