Paulo Dybala e la Juve. Una storia d’amore pronta a decollare in vista della prossima stagione. L’attaccante del Palermo lascerà la Sicilia. Ormai è un dato di fatto. Lo sa anche Zamparini, che ne ha già stabilito il prezzo di mercato: 40 milioni di euro. Non si scende oltre. Una squadra italiana che potrebbe stuzzicarlo particolarmente è la Juventus.

Lì gioca un grande interprete del gioco del calcio come Andrea Pirlo. Qualsiasi attaccante di questo pianeta vorrebbe ricevere i suoi preziosi e millimetrici assist. Ne ha parlato lo stesso Dybala nel corso di un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, confessando una certa ammirazione per il centrocampista italiano sopra citato. Queste le sue parole: “Stasera vedrò Monaco-Juventus alla tv. Siamo già d’accordo con i compagni: andremo a mangiare la pizza in un ristorante con la tv per seguire la Juve.  

Con un regista come Pirlo tutto è più semplice, soprattutto per un attaccante come me. Pirlo riesce a rendere semplici anche le cose più difficili. La visita del ct dell’Argentina Tata Martino a Palermo mi ha fatto piacere, non ne sapevo nulla. Mi hanno avvertito della sua presenza in tribuna quando già ero negli spogliatoi e mi stavo cambiando. Con lui abbiamo parlato di tutto. Mi ha dato qualche consiglio.

Di Palermo mi mancheranno sicuramente il mare e il pesce, ma anche i tanti amici che in questi 2 anni e mezzo mi hanno molto coccolato. Il presidente Zamparini è da sempre un mio ammiratore, forse l’unico ad aver creduto in me anche quando tutti gli altri mi criticavano e dicevano che non valevo i soldi spesi per portarmi in Sicilia. Lo ringrazio per la fiducia che mi ha sempre accordato.

É giusto che lui ora cerchi di guadagnare il massimo dalla mia cessione, fa il suo lavoro, come io faccio il mio in campo. Spero solo che se domenica a Parma dovessi giocare male, non mi sottraggano 10 milioni di valutazione. Ma io a queste cose non voglio pensare. Giocare la Champions League è il sogno di tutti i calciatori, ma ci sono anche squadre importanti nel mondo che non vi partecipano. Anche se mi piacerebbe, questo non lo nego”.

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