Una vasta operazione del nucleo di carabinieri del Nas ha scoperto una fitta rete di commercianti che sofisticavano le carni animali al fine di manterne una colorazione tale da far ritenere il prodotto “fresco”.

E’ infatti noto che l’aggiunta di solfiti e nitrati può conferire anche alle carni putride una colorazione rossa tale da disorientare il cliente facendo ritenere il prodotto ancora in buono stato di conservazione.

L’operazione ha riguardato diverse macellerie riguardanti le provincie di Agrigento, Palermo e Trapani con il sequestro di quattro tonnellate di carni refrigerate e congelate, sottoposte a trattamenti chimici per essere nuovamente rimesse sul mercato.

Addirittura quasi il 50% degli esercizi controllati sono stati ritenuti fuori legge nella conservazione delle carni.

L’operazione dei carabinieri ha prodotto la denuncia del titolare e del direttore commerciale di un grosso deposito all’ingrosso di Palermo che forniva le macellerie della città. E’ qui che sono state sequestrate le quattro tonnellate di carne ormai in decomposizione, conservata in grandi scatoli di cartone accatastati in condizioni igieniche precarie.  I titolari rischiano una contravvenzione penale e la revoca dell’autorizzazione da parte dell’azienda sanitaria locale.

 

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