L’eterno ribelle, Pippo Civati, parlamentare del Pd, ha pubblicato sul proprio profilo facebook una foto che lo ritrae con una “canna” in mano. Motivo del gesto singolare la battaglia che lo stesso parlamentare sta portando avanti in ordine alla futura e sperata legalizzazione della “cannabis” osteggiata da tempo da un parlamento “ipocrita e conservatore” secondo l’opinione dello stesso politico.

“Non la fumerò – ha scritto il parlamentare – ma la terrò in tasca finché non ci sarà una legge sulla legalizzazione.” Chiaro l’intento di Civati di sollevare un nuovo polverone mediatico che alimenti il dibattito, da sempre in atto nel nostro paese, sulla legalizzazione delle droghe leggere.

“Non è un gioco, è una misura che vale la libertà – aggiunge – e anche miliardi di euro. Alla faccia degli ipocriti e dei conservatori di tutte le specie. Che non la piantano mai”.

Per la legislazione italiana è reato penale la coltivazione delle piante legate all’utilizzo di droghe leggere, depenalizzato l’uso personale (permangono sanzioni amministrative), legale, a certe condizioni, l’uso medico; per lo spaccio di basse quantità possono essere irrogate pene alternative al carcere.

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