I social network spesso rappresentano una moderna valvola di sfogo, ma occorrerebbe non dimenticare mai che proprio perchè “social” uno sfogo privato urlato in modo troppo disinvolto sull’Agorà telematica può diventare un boomerang per la propria vita privata.

Lo sa bene  Cella, una teenagers americana del Texas, che è stata assunta per lavorare a Jet’s Pizza, a Mansfield. Incurante della facile accessibilità al contenuto dei propri tweet, non ha lesinato il modo per comunicare la propria frustrazione, twittando il proprio laconico giudizio sulla nuova esperienza lavorativa che l’avrebbe attesa il giorno dopo.

“Oh, domani inizio con questo lavoro di merda” e poi una serie di pollici rivolti verso il basso, per sottolineare il proprio malcontento.

La giovane non aveva previsto che il proprio futuro datore di lavoro avrebbe potuto intercettare il tweet, come purtroppo per lei, sarebbe accaduto da li a poco. La pronta replica dell’imprenditore non si è fatta attendere: “@Cella: E… no, non devi iniziare il tuo lavoro di merda oggi! Ti ho appena licenziata! Buona fortuna con la tua vita senza soldi e senza lavoro!”.

A quanto pare, ad oggi, il datore di lavoro è rimasto fermo nella propria posizione di negare il futuro lavoro alla giovane ragazza. Se i teenagers continueranno ad utilizzare con tale disinvoltura i social network come se fossero i propri diari personali, c’è da scommettere sul fatto che i licenziamenti “via twitter” saranno destinati ad aumentare la casistica.

 

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