E’ morto a Roma, all’età di 89 anni il giornalista e scrittore, Mario Pirani. Noto per essere stato uno dei padri fondatori dello storico quotidiano, “La Repubblica” del quale ne era stato uno dei vice-direttori, insieme a Giampaolo Pansa, Gianni Rocca ed Eugenio Scalfari, per anni direttore della testata.

Fra le pubblicazioni più note di Pirani, annoveriamo  “Il fascino del nazismo. Il caso Jenninger: una polemica sulla storia” , “È scoppiata la terza guerra mondiale? Le democrazie tra pacifismo e difesa” e l’ultimo nel 2010 “Poteva andare peggio. Mezzo secolo di ragionevoli illusioni”.

Numerosi i messaggi di cordoglio giunti alla famiglia del noto giornalista, fra i quali quello dell’ex Presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano,  il quale ha ricordato “la vecchia amicizia” che lo ha legato a Pirani, elogiandone lo “spirito libero e critico anche nelle fila del partito comunista, da cui si distaccò senza mai divenirne un avversario e un detrattore, ma conservando in sé e difendendo apertamente il nucleo migliore di quella esperienza storica”.

Anche il sindaco di Roma, Ignazio Marino, nel proprio messaggio di cordoglio ne ha ricordato “la grande saggezza e l’equilibrio”. “Una voce che non ha mai avuto il timore di esprimere le proprie opinioni con convinzione – ha proseguito il primo cittadino di Roma –  anche quando erano scomode e non in linea con l’opinione pubblica predominante”.

 

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