E’ ancora allarme conti per la Grecia. A rilanciare il codice rosso per la solvibilità della Grecia in merito alle prossime scadenze sul debito greco è Christine Lagarde, direttore generale del Fondo Monetario Internazionale. La carenza di liquidità dello stato ellenico “preoccupa” la finanza mondiale e lo stesso fondo monetario che, a detta del proprio direttore generale, paventerebbe il “riemergere delle tensioni finanziarie per l’incertezza politica associata alla Grecia”.

Le preoccupazioni sarebbero originate dalla richiesta fatta dal governo greco di una possibile dilazione dei pagamenti dovuti nel mese di maggio che il Fmi avrebbe rispedito al mittente. La somma in questione ammonterebbe a circa un miliardo di euro da pagare in due tranche.

Anche il presidente della commissione europea, Jean Claude Juncker avrebbe manifestato la propria perplessità circa la solivibilita della Grecia, manifestando pubblicamente la propria insoddisfazione per quanto riguarda il livello di progressi raggiunti finora il ordine alla trattativa per gli aiuti offerti alla Grecia. Juncker ha dichiarato che “il lavoro deve intensificarsi“.
In vista dell’Eurogruppo di Riga del 24 aprile i negoziati devono essere più intensi per cercare di fare passi avanti fino alla convocazione di una riunione “dell’Euro Working Group” che poi potrebbe passare la palla ai ministri per lo sblocco degli aiuti, ha precisato. La trattativa, a partire da oggi, potrebbe anche avere qualche progresso ai “piani alti” visto che ora i massimi livelli politici sono tutti a Washington e speriamo ancora che queste interazioni a tutti i livelli produrranno i progressi che ”vorremmo vedere“.

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