La rivista “Journal of Urology” ha pubblicato, giorni fa, una ricerca del dipartimento di Urologia dell’Ircss Humanitas di Rozzano (Milano) diretto da Gianluigi Taverna, secondo la quale i cani sarebbero dotati di un fiuto rivelatore dei “tumori alla prostata”.

Le straordinarie capacità dei nostri amici a quattro zampe costituirebbero quindi un aiuto più che valido nella diagnosi precoce delle neoplasie che affliggono la prostata, con una attendibilità che è stimata attorno al 99% dei casi.

Proprio il responsabile del centro di Urologia, Humanitas, in un recente congresso nazionale dell’Auro (Associazione urologi italiani) ha spiegato nel dettaglio l’importante scoperta che potrebbe aprire nuovi orizzonti nel campo della diagnosi del cancro.

“L’urina dei malati – ha spiegato Gianluigi Taverna – ha un odore particolare, che cani specificatamente addestrati sono in grado di percepire e riconoscere: per questo nel 2012 abbiamo attivato uno studio di ricerca in collaborazione con il Centro militare veterinario di Grosseto (Cemivet), patrocinato dallo Stato Maggiore della Difesa. Nella prima fase, che si è conclusa pochi mesi fa, abbiamo coinvolto 902 persone, suddivise tra sane e affette da cancro della prostata di diversa aggressività. Zoe e Liu, due pastori tedeschi altamente addestrati, hanno annusato pochi millilitri delle loro urine e i risultati sono stati superiori alle aspettative: hanno evidenziato una sensibilità superiore al 98% e una specificità superiore al 96%, dati attualmente inimmaginabili se confrontati alle procedure diagnostiche in uso”.

I cani ammaestrati a riconoscere i campioni delle urine di pazienti affetti da tumore prostatico hanno, dunque, mostrato una sensibilità attendibilissima nel discernere le urine sane da quelle di soggetti malati, con un margine di errore trascurabile.

Saranno effettuati nei prossimi anni altri studi per valutare l’applicabilità di tale scoperta alla diagnosi, ma questa scoperta sensazionale ha di certo aperto una nuova frontiere nella “caccia” al cancro, per una diagnosi tempestiva che possa consentire di debellare una delle patologie più temute.

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