Muore a 87 anni il premio Nobel per la letteratura nel 1999, Günter Grass, scrittore tedesco nato nel 1927 a Danzica. Molte delle sue opere sono state scritte da Grass, prendendo di riferimento il suo luogo di nascita.

Grass contribuì alla rinascita della Germania, dopo il periodo buio caratterizzato dal nazismo, essendo uno dei rappresentanti del Gruppo 47, movimento che portò avanti la rinascita di un Paese ormai martoriato e stremato dal secondo conflitto mondiale. Non è stato solamente uno scrittore: Günter Grass, infatti, ha ricoperto molteplici e poliedrici ruoli nella sua carriera letteraria, quale romanziere, poeta, saggista, drammaturgo e, perfino, scultore.

Ottenne successo sul piano internazionale, grazie a “Il tamburo di latta”, primo romanzo della trilogia di Danzica che comprende  “Gatto e Topo” e “Anni di cani”. La trilogia narra degli orrori della guerra, le reazioni tedesche e, soprattutto, il senso di colpa provato dalla nazione all’alba della sconfitta del Führer Adolf Hitler.

Grass, in un’intervista del 2009, mostrò il suo stupore in merito al grande successo ottenuto attraverso questa trilogia, anche se una spiegazione l’ha data: lo scrittore, infatti, ha ipotizzato che il successo del romanzo è derivato dal racconto di uno dei periodi più deprimenti della storia tedesca, focalizzandosi, però, sul vissuto della gente comune.

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