“I viaggi della speranza” sul mediterraneo, mietono altre vittime. Ammontano a 9 i corpi recuperati dal barcone rovesciatosi nella mattinata di oggi a 80 miglia dalle coste libiche.

Mentre sono 144 le persone messe in salvo dall’intervento della guardia costiera italiana, ancora impegnata in queste ore nel completamento dell’opera di salvataggio.

Una nave della Marina Militare con a bordo i superstiti sta viaggiando verso le coste siciliane ove i profughi riceveranno le cure della prima accoglienza sul suolo italiano.

Col bel tempo, dunque, proseguono a ritmo serrato gli sbarchi sulle coste italiane. Già nella giornata di venerdi, erano stati mille i profughi (tra i quali numerose donne e bambini) messi in salvo dall’intervento della guardia costiera impegnata nell’operazione “Triton” e dal pattugliatore “Orione deputato alla vigilanza sulle coste siciliane.

Mentre ammontano a oltre 5 mila il numero di migranti messi in salvo nel corso di tutto il week end, stipati in oltre 22 unità tra barconi fatiscenti e gommoni.

I migranti soccorsi nel fine settimana sono in maggioranza africani subsahariani, eritrei, siriani, somali ed etiopi provenienti dalla Libia, e si teme che l’ondata di sbarchi possa raggiungere frequenze record nelle prossime settimane assumendo i contorni di una vera e propria emergenza umanitaria.

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