Da oggi scatta l’obbligo per gli operatori responsabili che liquidano l’Iva mensilmente di comunicare al fisco tutte le spese effettuate dai propri clienti. Cosi le spese di tutti i titolari di partita iva saranno passate al setaccio dall’agenzia dell’entrate al fine di tracciare le movimentazioni e la capacità di spesa di commercianti e professionisti. Dal 2015 infatti, qualunque sia l’importo delle fatture emesse da artigiani, liberi professionisti e società, se ne dovrà dare conto al fisco attraverso le opportune comunicazioni. In passato il limite era per importi superiori ai tre mila euro che rimarrà vigente solo per commercianti e tour operator, i quali dovranno rendere conto solo per le fatture di importo superiore ai tre mila euro. L’obbligo scatta oggi per coloro che versano l’iva mensilmente, mentre per coloro che la versano trimestralmente l’obbligo scatterà dal 20 aprile.

Sono esclusi dallo spesometro le prestazioni effettuate dalla pubblica amministrazione, al fine di non gravare ulteriormente gli enti pubblici già alle prese con il problematico adeguamento alle nuove procedure informatiche dell’introduzione della fattura elettronica.

Lo spesometro, in vigore da tre anni, fornirà un quadro esaustivo al fisco per valutare opportunamente la capacità di spesa degli italiani, ed evitare che elusioni ed evasioni delle imposizioni fiscali possano pregiudicare i conti pubblici, come spesso è avvenuto in passato.

Non è ancora chiaro quanto il sistema dello spesometro abbia saputo ridurre l’evasione nel corso degli ultimi anni, ma a quanto pare tale sistema rimarrà in vigore ancora per parecchio tempo

 

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