Il rapporto di Legambiente tra luci ed ombre. L’associazione ambientalista ha, infatti, presentato la quarta edizione del rapporto “Animali in città”, uno studio volto a verificare i reali servizi dei capoluoghi italiani per la gestione dei nostri amici a quattro zampe. Cani, gatti e chi più ne ha più ne metta.

Ebbene, dall’indagine emerge che le città più sviluppate, in tal senso, risultano essere Terni e Prato, a cui spetta la palma di “città amiche degli animali”. Più staccate Modena, Ferrara e Verona. Coinvolte anche le Asl, con l’obiettivo di potenziare le sinergie e le strategie condivise e garantire  ai cittadini che amano gli animali servizi migliori e in maggior numero. Tra le aziende sanitarie migliori, Napoli 1 centro le supera tutte. L’Italia, sostanzialmente, ama e tutela gli animali, nonostante la crisi e le difficoltà economiche.

Il 90% dei comuni italiani ha dichiarato di aver attivato uffici dedicati interamente al settore. La direttrice generale di Legambiente, Rossella Muroni, ci spiega lo studio attuato in questi termini: “Con  il IV rapporto nazionale Animali in Città vorremmo dare un concreto contributo alla crescita della corretta gestione dei milioni di amici a quattro zampe e dell’effettivo rispetto del loro benessere. Per far ciò è evidente che le politiche del settore in Italia devono saper passare da una fase pionieristica, dove solo alcune realtà hanno saputo costruire esperienze positive ad una in cui tali esperienze diventino patrimonio diffuso e pratica viva in tutto il Paese“.

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