È stato cacciato di casa perché malato di HIV. Questa la sorte che è toccata a un bambino di otto anni, ripudiato dalla sua famiglia perché non in possesso di uno stato di salute adeguato ai loro standard.

Peccato, però, che Luo Kun Kun abbia ereditato dai suoi genitori il virus dell’HIV, più specificamente dalla madre durante la gravidanza: un destino che non ha scelto lui, che gli è stato imposto geneticamente e che rappresenta per il piccolo un boomerang che gli si ritorce contro. La madre e il padre, infatti, lo ritengono un pericolo pubblico, tanto da allontanarlo da casa e dalla sua famiglia.

Nessun parente, infatti, si è detto propenso a farlo rimanere a casa, poiché per tutti ritenuto pericoloso. Una “bomba ad orologeria” così definito dai suoi genitori e dai suoi familiari, secondo quanto riporta il Daily Mail, tanto da allonarlo per sempre dai suoi affetti.

I parenti hanno letteralmente perseguitato il bambino: affinché fosse cacciato di casa, infatti, hanno messo in piedi una raccolta firme. Il piccolo è stato accolto da una scuola specializzata nel trattamento di minori sieropositivi: la famgilia, però, non sarà contenta del fatto che Luo Kun Kun sia stato affidato alle cure di questa scuola, visto che la famiglia aveva espressamente chiesto che il ragazzino non fosse accettato in nessun istituto che potesse dar lui un tetto sotto il quale vivere e un piatto caldo per sfamarsi.

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