Ritorna l’ allarme ebola in Italia, nella notte fra martedì e mercoledì è stata ricoverata una paziente presso l’ospedale Sacco con sospetta diagnosi di ebola, scattano così tutte le misure preventive.

Si tratta di una dottoressa che opera da diversi mesi con Emergency in Sierra Leone, uno dei territorio più martoriati dall’ebola, dalla prime analisi secondo le notizie pervenute da Palazzo Lombardia, l’esito sarebbe negativo, ma le provette potrebbero essere sottoposte a nuovi controlli per scongiurare la presenza del virus nella paziente, una misura preventiva che durerà 48 ore.

Dopo aver concluso il periodo di volontariato la paziente è rientrata a Piacenza, ma i sintomi si sono subito presentati è scattato così  il protocollo d’emergenza imposto a tutte le strutture sanitarie, la paziente è stata  trasportata in ambulanza ad alto biocontenimento, un mezzo suddiviso in tre scomparti che permette agli operatori di assistere il malato durante il trasporto ma senza rischiare un possibile contagio.

Lo stesso assessore regionale alla Salute, Mario Mantovani ha commentato: “Il sistema lombardo ha dato prova di funzionare con rapidità, efficienza e discrezione . L’attività di questa notte ha confermato la capacità della Regione di poter garantire la massima sicurezza ai cittadini, anche in prospettiva di Expo”.

 

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